Citroën: “globetrotter” per vocazione

Quella per i grandi viaggi, le avventure e le sfide al limite, è un'attitudine che Citroën ha fin dalle sue origini. In questo senso, la spedizione "White Cruise", o Crociera Bianca, partita da Milano il 28 novembre scorso e che ha già raggiunto il Circolo Polare Artico è solo l'ultima di una serie di imprese epiche. Dalla Crociera Nera del 1924 che in un anno riuscì ad attraversare l'Africa, a quella Gialla che dal 1931 al 1932 portò i cingolati Citroen nell'estremo oriente, attraversando i deserti più insidiosi e le catene montuose più alte del mondo. Un'impresa, quest'ultima, replicata lo scorso anno da Massimo Gionco e Chiara de Notariis a bordo di una Cactus. 40 giorni di viaggio e 17.038 chilometri percorsi sui più diversi fondi stradali attraversando ben 9 Paesi.

Gli stessi avventurosi protagonisti, a borso di una fiammante C5 Aircross 71° N LIMITED EDITION, stanno affrontando in queste ore ghiaccio, neve e gelo con destinazione Capo Nord.

Intervistati da me dopo la precedente avventura a bordo di Cactus, si erano detti entusiasti del comfort, della versatilità e dell'affidabilità della vettura. La nuova compagna di viaggio non potrà che alzare ulteriormente queste valutazioni.

Adatta ad affrontare ogni tipo di fondo stradale, grazie al sistema elettronico grip control, al HDSC e ad una dotazione tecnologica in grado di aiutare il guidatore anche nelle situazioni e sui terreni più insidiosi, offre un comfort eccezionale grazie al programma Citroën C.A.C che mette al centro del progetto, isolamento acustico, sedili Advanced Comfort, riscaldabili e massaggianti, poggiatesta anteriori regolabili elettricamente e sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi; insomma tutti valori che hanno sempre distinto il Marchio ed oggi tornati sugli scudi della produzione del "Double Chevron". Anche in quanto ad abitabilità, Massimo e Chiara non avranno di che lamentarsi visto che C5 Aircross offre una capacità di carico da primato...come da primato sono le "Avventure Citroen" dal 1924 ad oggi.

Marco Fasoli