Mercato Auto: focus su usato e consulenza personalizzata

Se il settore del nuovo, al netto di sempre auspicabili interventi di incentivazione, come avvenuto in tutti gli altri Paesi produttori e distributori di automobili, dovrà inevitabilmente scontare il contraccolpo di una crisi economica e di un'incertezza sul futuro tanto imprevedibile, quanto ancora da valutare nel medio termine, ci sono delle leve su cui puntare e su cui ricostruire un mercato che, almeno dal punto di vista delle intenzioni, non pare avere modificato l'esigenza di mobilità e la voglia di libertà che spinge a pensare all'automobile. La necessità di un mezzo privato è sicuramente in aumento e molti potrebbero rivolgersi all'usato, un parco auto ricco di occasioni fresche ed in grado in ogni caso di svecchiare l'attuale circolante abbassando le emissioni inquinanti, con buona pace anche di chi, in nome di questo, mette in atto crociate senza alcuna validazione scientifica. Acquistare un'auto usata consente un notevole risparmio e permette di approcciarsi a modelli di gamma più alta a parità di budget. Certo la scelta diventa più complicata, ci sono da considerare pi variabili: dai costi di gestione e di manutenzione, alle forme di garanzia estesa, insomma trovare la vettura perfetta per le proprie esigenze, bilanciando desideri con necessità è un compito che ad un utente medio potrebbe non risultare così semplice. Anche, ma non solo per questo, credo che un ruolo fondamentale potrebbe giocarlo la figura dell'assistente personale in concessionaria. Dedicare, magari su appuntamento e in modo esclusivo, un professionista  in grado di affiancare il cliente, prospettargli le migliore soluzioni, sapendo ascoltare ed interpretare le sue esigenze, proponendogli alternative tra formule di acquisto, leasing e noleggio, nuovo ed usato, alimentazioni differenti, tagliate su misura. Non un semplice venditore, ma un vero e proprio consulente, una specie di private banking "automobilistico". Una persona che seguirà il cliente anche dopo l'acquisto, che sarà in grado di conquistare la sua fiducia, costruire un rapporto interpersonale che va oltre alla semplice stipula di un contratto, che lo accoglierà anche in occasione delle manutenzioni, che conoscerà le sue passioni, i suoi gusti, i suoi cambiamenti nello stile di vita, di cui l'automobile è sempre stata una rappresentazione ed un'estensione. Se generalizzato, credo che un approccio di questo tipo sia in grado di costruire un legame con la concessionaria molto più forte, perché personale e legato ad una figura di riferimento, una volta costruita questa relazione, anche l'online acquisterebbe valore, comunicare e fare operazioni da remoto sarebbe come dialogare con un amico via chat o tramite social e non con una piattaforma impersonale e standardizzata.

Marco Fasoli