MINI, quando l’elettrico è solo un altro modo di alimentare la passione

07.05.2020

All'inizio elettrico era un mondo a sé, generalmente piuttosto bruttine, quasi a volersi differenziare a tutti i costi, ma proprio a tutti, dal resto della produzione. Assolutamente impermeabili ad ogni emozionalità, quasi a vantarsi in modo snobistico di un passaggio triste da oggetto voluttuario a semplice strumento per la mobilità, una strada che non avrebbe portato da nessuna parte.

Oggi è cambiato tutto, non per tutti, ma per molti costruttori, elettrico è semplicemente un altro modo di alimentare non solo l'automobile, ma anche emozioni, piacere di guida e perché no anche quella idea di rappresentazione di sé che abbiamo sempre ricercato in un automobile. MINI è tra questi e non poteva essere altrimenti per un marchio che ha scritto una storia sposando come pochi funzionalità con emozione, razionalità con sentimento.

Ecco allora la prima MINI 100% elettrica pronta a scendere nelle strade delle città, entrare nelle zone a traffico limitato, perfetto strumento di mobilità urbana, ma anche molto di più. Intanto le forme che rispecchiano in tutto e per tutto gli stilemi del brand, poi anche tutto il resto. MINI Cooper SE è infatti al tempo stesso "E", ma anche Cooper con i suoi 184 CV, la sua coppia immediatamente disponibile per scatti fulminei, il sistema di trazione con sistema di controllo dello slittamento delle ruote anteriori che le assicura un imprescindibile per ogni MINI, go-kart feeling parte stesso del suo dna. L'autonomia compresa tra i 235 ed i 270 km, ed un uno bagagli che non viene penalizzato rispetto alle versioni termiche, grazie alla disposizione sotto al piante del pacchetto batterie, la rendono anche una perfetta alleata da weekend. MINI come sempre, elettrica per la prima volta.

Marco Fasoli