Solo rimanendo umani potremo sempre fare la differenza

11.01.2024

Sento un gran parlare e vedo fiumi di inchiostro (figurativo perché chi lo usa più?) e dibattiti sul tema delle "macchine" che si stanno umanizzando ed i rischi che questo comporterebbe,

Vorrei gettare un sassolino nello stagno su un altro tema che vedo ancora più potenzialmente pericoloso, la disumanizzazione della nostra società.

Se è certamente vero che "le macchine" saranno in grado di svolgere sempre più funzioni e modificare il lavoro, creando nuove professioni, trovo molto più preoccupante il fatto che noi stiamo smettendo di essere umani, avvicinandoci a nostra volta al modus operandi di oggetti inanimati.

Sembra una corsa uno incontro all'altro, e vedo molti più pericoli nel fatto che noi ci stiamo sempre più avvicinando a loro, che viceversa.

Se noi abbiamo smesso di creare bellezza, di portare ognuno la sua unicità in quanto persona, di andare a caccia di sorrisi rapportandoci con altri individui che con le loro diversità sono in grado di arricchirci, se abbiamo perso la forza di proporre qualcosa di diverso, uniformandoci, facendoci guidare da algoritmi, da SEO portati talmente all'estremo che il contenuto e il messaggio vengono stravolti in nome delle visualizzazioni e del click…beh abbiamo già perso.

Saremo sostituiti così come in cucina il Bimby può sostituire un cuoco mediocre.

Dobbiamo essere chef, appassionarci, essere creativi, cercare di puntare sulla nostra umanità.

Non mi pare che nessuno chef abbia avuto problemi dall'introduzione di questi "robot" ai quali basta dare gli ingredienti, impostare il programma per confezionare pasti normali.

Marco Fasoli